The One (2001): Jet Li contro se stesso — il multiverso delle arti marziali che nessuno ricorda
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TITOLO:
The One (2001): Jet Li contro se stesso — il multiverso delle arti marziali che nessuno ricorda
TESTO:
Prima del Marvel Cinematic Universe. Prima di Everything Everywhere All at Once. Prima che il multiverso diventasse la moda del cinema mainstream — c'era un film del 2001 con Jet Li che combatteva contro se stesso in un corridoio di prigione con una tecnica di kung fu ispirata alla fisica dei buchi neri.
The One è uno di quei film che il pubblico ha amato e la critica ha ignorato. Azione pura, concept originale, e Jet Li al massimo della sua forma fisica che interpreta due versioni dello stesso personaggio con stili di combattimento completamente diversi.
La storia
Esistono 124 universi paralleli. In ognuno di essi esiste una versione diversa di Gabe Law — agente dell'MVA, l'agenzia che sorveglia i viaggi tra i multiversi. Yulaw, la versione criminale di Gabe, ha scoperto una teoria — ogni volta che uccidi una versione di te stesso negli altri universi, la tua energia vitale si redistribuisce tra le versioni rimaste. Più versioni elimini, più diventi forte, più veloce, quasi invincibile.
Yulaw ne ha già eliminate 123. Ne rimane una sola — Gabe Law, l'agente buono. Se lo uccide diventerà letteralmente The One — l'unico, onnipotente, inarrestabile.
Due agenti dell'MVA vengono mandati a fermarlo. Non ci riescono. Gabe è l'unica persona che può affrontare Yulaw — perché condivide la stessa energia, la stessa forza, lo stesso corpo.
Jet Li contro Jet Li
Il concept che rende The One unico è semplice e geniale — Jet Li interpreta entrambi i personaggi, e i due hanno stili di combattimento completamente diversi.
Yulaw — il villain — combatte con uno stile basato sulla forza bruta e sulla velocità pura. È diventato così potente che i suoi pugni creano onde d'urto visibili. Si muove come una forza della natura.
Gabe — il protagonista — combatte con Baguazhang, uno stile circolare e fluido che usa la forza dell'avversario contro di lui. È più difensivo, più elegante, più umano.
Quando i due si scontrano il film diventa un saggio visivo su due filosofie di combattimento opposte — la forza contro il flusso, la dominazione contro l'armonia.
Gli effetti speciali
The One uscì nel 2001 — lo stesso anno di The Matrix Reloaded era ancora lontano, ma l'influenza di Matrix era ovunque. Il film usa il bullet time e la velocità alterata in modo creativo — quando Yulaw è al massimo della sua potenza si muove così veloce che il mondo intorno a lui sembra rallentare.
Le sequenze di combattimento sono coreografate da Corey Yuen — uno dei migliori coreografi di arti marziali del cinema hongkonghese. Jet Li aveva quarant'anni quando girò il film ed era ancora al picco della sua forma fisica. Ogni movimento è preciso, pulito, reale.
Il finale
Lo scontro finale tra Gabe e Yulaw è uno dei migliori del cinema di arti marziali degli anni 2000 — due uomini con la stessa forza, la stessa velocità, lo stesso corpo, che combattono con filosofie opposte in un impianto industriale in fiamme.
Yulaw viene sconfitto e mandato in un universo penitenziario — condannato a combattere per sempre contro i peggiori criminali del multiverso. Gabe sopravvive ma viene mandato in un universo alternativo lontano dalla sua famiglia — il prezzo della vittoria.
Non è un finale trionfante. È un finale malinconico — l'eroe ha salvato il multiverso ma ha perso tutto quello che amava.
Perché rivederlo oggi
The One è invecchiato meglio di quanto ci si aspetterebbe. Il concept del multiverso — che oggi sembra ovunque — era originale e ben costruito nel 2001. Le sequenze di combattimento reggono perfettamente. E Jet Li che interpreta due versioni dello stesso personaggio con personalità e stili completamente diversi è una performance che merita più riconoscimento di quanto abbia ricevuto.
In Italia è quasi completamente dimenticato — il titolo The One non aiuta le ricerche e pochissimi articoli seri esistono in italiano su questo film. Eppure per chi ama le arti marziali e la fantascienza è esattamente il tipo di film che si guarda con piacere ancora oggi.
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