Troy – Il mito immortale di Achille nel kolossal che ha diviso la critica
Dopo aver esplorato l'estetica cupa di Pathfinder e le rivoluzionarie innovazioni digitali di 300, questo titolo ci riporta alle imponenti scenografie reali e alle grandi produzioni vecchio stile di Hollywood.
Uscito nel 2004 con la prestigiosa regia di Wolfgang Petersen, Troy è un kolossal epico di proporzioni gigantesche che rilegge in chiave puramente umana, priva dell'intervento delle divinità greche, gli eventi dell'Iliade di Omero. Il film vanta un cast stellare guidato da Brad Pitt nei panni dell'invincibile Achille, affiancato da Eric Bana (Ettore), Orlando Bloom (Paride), Diane Kruger (Elena), Sean Bean (Ulisse) e il leggendario Peter O'Toole nel ruolo di re Priamo. Presentato fuori concorso al 57º Festival di Cannes, il film rimane uno dei passaggi più imponenti del cinema storico contemporaneo.
Stringiamo i lacci dei calzari, la flotta delle mille navi è pronta a salpare:
🏹 La Trama: L'amore di Paride, la furia di Achille e la caduta di Troia
Nell'antica Grecia, il re di Micene Agamennone è finalmente riuscito a unificare i regni greci sotto il suo scettro dopo decenni di guerre sanguinose. A garantirgli la vittoria è spesso l'invincibile guerriero Achille, che tuttavia nutre un profondo disprezzo per il sovrano. La fragile pace viene compromessa quando i principi troiani Ettore e Paride si recano a Sparta per stringere un trattato con il re Menelao. Paride, innamorato della bellissima regina Elena, la convince a fuggire di nascosto sulla loro nave diretta a Troia. Umiliato, Menelao chiede aiuto al fratello Agamennone, che coglie al volo l'opportunità per estendere il proprio controllo sul Mar Egeo. Ulisse viene inviato a reclutare Achille, il quale, spinto dalla profezia della madre Teti che gli promette la gloria eterna a costo della vita, parte per la guerra con cinquanta Mirmidoni, tra cui il cugino Patroclo.
A Troia, re Priamo accoglie Elena con affetto e si prepara all'assedio. I greci sbarcano con violenza e conquistano la spiaggia grazie alla furia dei Mirmidoni, che saccheggiano il tempio di Apollo. Qui Achille prende come prigioniera Briseide, una sacerdotessa cugina dei principi troiani. Quando Agamennone reclama la ragazza per sé come bottino di guerra, Achille si adira, si rifiuta di combattere e ordina ai suoi uomini di ritirarsi dal conflitto. Il giorno successivo, fuori dalle mura, Paride sfida Menelao a un duello mortale per la mano di Elena. Menelao dimostra la sua netta superiorità e ferisce Paride, il quale, terrorizzato, striscia ai piedi del fratello Ettore; per difenderlo, Ettore trafigge e uccide Menelao, violando i patti. Agamennone ordina l'attacco totale, ma i troiani resistono ferocemente, Ettore uccide Aiace in duello e i greci sono costretti a una disastrosa ritirata. Quella notte, per rimediare, Agamennone restituisce Briseide ad Achille. La ragazza tenta inizialmente di uccidere il guerriero greco, ma tra i due nasce un amore travolgente e diventano amanti. Stanco del conflitto, Achille decide di abbandonare la guerra e tornare a casa con lei e i suoi uomini.
I troiani sferrano un attacco a sorpresa per ricacciare i greci in mare. Vedendo i Mirmidoni scendere in campo guidati da una figura con l'armatura di Achille, lo spirito dei greci si rinfranca, ma Ettore affronta il guerriero e gli taglia la gola. Togliendogli l'elmo, Ettore scopre con orrore che non si tratta di Achille, bensì del giovane Patroclo, che aveva rubato l'armatura del cugino a sua insaputa per infondere coraggio alle truppe. Ettore lo finisce per non farlo soffrire, e il conflitto viene sospeso. Quando Achille scopre la morte del cugino, impazzisce di dolore e di rabbia. Il giorno seguente si presenta da solo sotto le mura di Troia sfidando Ettore a gran voce. Il principe troiano accetta il suo destino e affronta il rivale in un duello brutale, ma Achille si dimostra inarrestabile: uccide Ettore, ne lega il cadavere alla biga e lo trascina nella polvere fino alla spiaggia sotto gli occhi disperati della famiglia reale troiana. Nella notte, re Priamo si introduce segretamente nella tenda di Achille, implorando umilmente la restituzione del corpo del figlio. Commosso e pentito, Achille accetta, concede a Briseide di tornare a Troia e promette dodici giorni di tregua per i funerali.
Scaduta la tregua, i greci sembrano essere svaniti, lasciando sulla spiaggia solo i corpi di alcuni marinai apparentemente morti di peste e un gigantesco cavallo di legno, interpretato da Priamo come un'offerta di pace ad Apollo. Nonostante lo scetticismo di Paride, il cavallo viene portato dentro le mura della città. Di notte, i migliori guerrieri greci (tra cui Ulisse e Achille) escono dal ventre della struttura, uccidono le sentinelle e aprono le porte della città all'esercito, dando inizio al sacco e all'incendio di Troia. Nel caos più totale, Agamennone uccide Priamo alle spalle, ma viene a sua volta pugnalato al collo e ucciso da Briseide. Achille ritrova l'amata e la salva da due soldati greci, ma viene sorpreso da Paride. Credendo che il guerriero stia facendo del male alla cugina, Paride scocca una freccia che trafigge il tallone di Achille (il suo unico punto debole) e lo colpisce poi ripetutamente al petto. Achille spira tra le braccia di Briseide dopo averle dato l'ultimo addio e averla spinta a fuggire attraverso un tunnel segreto insieme a Paride, Elena e Andromaca. Il giorno seguente, sulle rovine della città conquistata, Ulisse rende l'estremo omaggio alla salma di Achille cremandone il corpo sul rogo funebre.
🎬 Dietro le quinte e Curiosità sulla Produzione
Il valzer della regia: Inizialmente la produzione offrì la regia a Terry Gilliam, che rifiutò categoricamente definendo impossibile trasporre l'Iliade eliminando le divinità greche. Wolfgang Petersen accettò l'incarico solo dopo la cancellazione del suo progamato progetto Batman contro Superman. Curiosamente, la regia del film di Batman passò poi a Christopher Nolan (che diresse Batman Begins), lo stesso regista che nel 2026 ha diretto Odissea, ideale seguito spirituale di Troy basato sul secondo poema di Omero.
Le location reali e l'uragano: A differenza di 300, girato interamente in teatro di posa, Troy ha sfruttato grandiose scenografie reali. La splendida città di Troia è stata interamente ricostruita a Forte Ricasoli, sull'isola di Malta, tra l'aprile e il giugno del 2003. Le maestose mura esterne e le scene della spiaggia sono state invece edificate a Cabo San Lucas, in Messico. La produzione in Messico fu duramente colpita e interrotta per diversi giorni dal passaggio dell'uragano Marty, che danneggiò parte dei set.
No al ruolo per le scene d'amore: Il ruolo della sacerdotessa Briseide venne inizialmente proposto alla celebre diva di Bollywood Aishwarya Rai. L'attrice tuttavia rifiutò la parte poiché non si sentiva a proprio agio nel girare le scene d'amore previste dalla sceneggiatura con Brad Pitt; il ruolo venne così assegnato a Rose Byrne.
💰 Dati Finanziari: Un successo planetario da Top 10
Budget di Produzione: Per ricreare le imponenti navi, le armature dei Mirmidoni, le migliaia di comparse e le gigantesche mura della città, la Warner Bros. stanziò un budget colossale di circa 175 milioni di dollari.
Incassi Globali: Il botteghino premiò l'incredibile sforzo produttivo. Negli Stati Uniti il film raccolse una cifra moderata (133.378.256 dollari), ma fu nel resto del mondo che si trasformò in un trionfo assoluto, incassando ben 364.031.596 dollari. Il totale complessivo si attestò sulla strabiliante cifra di 497.409.852 dollari, posizionando saldamente la pellicola nella Top 10 dei film più visti in assoluto del 2004. In Italia il successo fu altrettanto massiccio, con un incasso totale di 15.389.000 euro.
🔍 Il Verdetto di Gio
Pur avendo attirato diverse critiche da parte dei puristi della letteratura per via delle numerose e profonde licenze poetiche rispetto al testo originale di Omero (come la mortalità di personaggi che nel poema sopravvivono, o la totale assenza degli dei), Troy resta un grandioso esempio di cinema d'intrattenimento vecchio stile. Il duello sotto le mura tra Brad Pitt ed Eric Bana è una delle coreografie di combattimento più belle, realistiche e tese degli ultimi vent'anni. Un kolossal imponente che riempie lo schermo e che si rivede sempre con grandissimo piacere!
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