Un lupo mannaro americano a Londra – Il capolavoro di John Landis che ha rivoluzionato il mito della licantropia
Mettiamo un bel disco in vinile con Bad Moon Rising in sottofondo, copriamoci bene e, mi raccomando: rimaniamo sulla strada ed evitiamo la brughiera!
Un lupo mannaro americano a Londra (An American Werewolf in London, 1981), scritto e diretto dal geniale John Landis.
Uscito nell'anno delle nozze reali tra Carlo e Diana (omaggiati persino nei titoli di coda!), il film è un miracolo di equilibrio tra ironia dissacrante, terrore puro e scene drammatiche. Inoltre, è la pellicola che ha cambiato la storia degli Academy Awards, costringendo l'Academy a istituire ufficialmente il premio Oscar al miglior trucco.
Ci sono registi che sanno far ridere e registi che sanno far spaventare. Poi c'è John Landis, che nel 1981 ha dimostrato al mondo come si possano fare entrambe le cose contemporaneamente, senza mai scadere nel ridicolo. Un lupo mannaro americano a Londra non è solo uno dei film più amati e influenti degli anni Ottanta, ma è una pietra miliare assoluta che ha traghettato i mostri classici della letteratura gotica nella caotica, cinica e moderna realtà urbana del ventesimo secolo.
🐺 La Trama: L'agnello macellato, la brughiera e la maledizione del non-morto
David Kessler (David Naughton) e Jack Goodman (Griffin Dunne) sono due spensierati studenti universitari americani in vacanza zaino in spalla tra le selvagge e nebbiose campagne dello Yorkshire. Una sera, infreddoliti e stanchi, cercano riparo in un pub dall'atmosfera decisamente sinistra chiamato "L'agnello macellato". Accolti dalla totale ostilità degli avventori locali, i due commettono l'errore di fare domande su un pentacolo dipinto sulla parete. Cacciati bruscamente nel cuore della notte, ricevono un unico, criptico avvertimento: "Rimanete sulla strada e guardatevi dalla luna".
Inutilmente. Perdendo l'orientamento sotto la pioggia battente, i due ragazzi si addentrano nella brughiera proprio mentre sorge la luna piena. Un ululato agghiacciante squarcia il silenzio: una bestia enorme e ferocissima si scaglia su di loro, sbranando barbaramente Jack e ferendo gravemente David al torace. Gli abitanti del pub intervengono uccidendo la creatura a colpi di fucile ma, prima di svenire, David vede il corpo del mostro regredire in quello di un uomo nudo: il camionista che poche ore prima aveva dato loro un passaggio.
David si risveglia tre settimane dopo in un ospedale di Londra. Mentre le autorità inglesi liquidano l'accaduto parlando dell'attacco di un maniaco omicida, il ragazzo inizia a essere tormentato da incubi spaventosi e dalle visite dello spirito-zombie di Jack. L'amico, in un continuo stato di decomposizione a ogni apparizione, gli rivela la drammatica verità: sono stati attaccati da un lupo mannaro. Essendo stato ucciso da una creatura soprannaturale, Jack è condannato a vagare sulla Terra come un non-morto finché la linea di sangue del licantropo non verrà spezzata. E l'ultimo lupo rimasto in vita è proprio David. Jack lo implora di suicidarsi prima della prossima luna piena, ma David, credendosi pazzo, rifiuta e trova conforto nell'amore di Alex (Jenny Agutter), l'affascinante infermiera che lo ospita a casa sua dopo le dimissioni. Al sorgere della luna piena, però, la biologia non lascia scampo: David subisce una metamorfosi dolorosa e devastante, trasformandosi in una fiera a quattro zampe che seminerà il massacro e il panico tra le gallerie della metropolitana e le strade illuminate di Piccadilly Circus.
🎬 Dietro le quinte: Un funerale zingaro e i sogni proibiti della Universal
L'idea del film ha radici lontane e bizzarre. Nel 1969, un diciottenne John Landis si trovava in Jugoslavia come attrezzista per il film I guerrieri. Durante un viaggio in auto, si imbatté nel funerale di uno stupratore locale: il corpo era avvolto in tele da imballaggio e letteralmente cosparso di rosari e trecce d'aglio per impedire al morto di rialzarsi dalla tomba. Landis rimase folgorato dal contrasto: nell'anno in cui l'uomo sbarcava sulla Luna, nel cuore dell'Europa c'era ancora chi credeva fermamente alle superstizioni e ai mostri. Decise così che avrebbe scritto un film capace di calare quel folklore antico nella più totale e razionale modernità.
Quando la sceneggiatura fu pronta, i dirigenti della Universal Studios spingessero forte per avere come protagonisti la coppia d'oro di Animal House e del Saturday Night Live: Dan Aykroyd e John Belushi. Landis, tuttavia, si oppose fermamente, preferendo volti meno noti per non trasformare la pellicola in una parodia demenziale e mantenere intatta la carica drammatica e horror della storia.
🦷 La notte che cambiò la storia degli Oscar: Il trucco di Rick Baker
Se Un lupo mannaro americano a Londra è entrato nel mito, lo deve in gran parte alla leggendaria sequenza della trasformazione, considerata ancora oggi la più impressionante mai realizzata nella storia del cinema (senza l'ausilio della computer grafica!).
Il maestro degli effetti speciali Rick Baker si scontrò con Landis sul design: Baker voleva un mostro bipede, ma il regista pretese un animale enorme a quattro zampe che "sembrasse uscito direttamente dall'inferno", basando l'aspetto sul muso del cane dello stesso Baker. Per girare la sequenza della metamorfosi occorsero 6 giorni di riprese, con sessioni di trucco per David Naughton che sfioravano le 10 ore al giorno per applicare protesi meccaniche, aghi ipodermici per i peli sul corpo e dolorose lenti a contatto in vetro. Il risultato fu così rivoluzionario che l'Academy decise di istituire a partire dal 1982 la categoria Miglior trucco, consegnando a Baker la prima statuetta della sua gloriosa carriera.
John Landis firma un'opera unica, dove le risate generate dalle surreali chiacchierate con gli zombie al cinema porno si fondono istantaneamente con la violenza brutale e sanguinaria degli attacchi del lupo. La colonna sonora, interamente composta da brani che contengono la parola "Moon" (dalla splendida Blue Moon cantata da Bobby Vinton alle versioni dei Creedence Clearwater Revival e Van Morrison), fa da contrappunto perfetto a una tragedia romantica e inevitabile. Il finale nel vicolo cieco di Londra, secco, improvviso e privo di retorica, lascia lo spettatore senza fiato, consacrando la pellicola a cult eterno.
💰 Il Bilancio Finanziario: Un successo straordinario per il cinema di genere
Budget di Produzione (Costi): Il film venne realizzato con un budget stimato di circa 10 milioni di dollari. Si trattava di una cifra medio-alta per una produzione horror dell'epoca, giustificata dall'enorme investimento tecnologico richiesto dal team di Rick Baker per lo sviluppo degli effetti speciali meccanici, delle protesi e dei sistemi idraulici per la trasformazione, oltre al costo per bloccare il traffico a Piccadilly Circus nel cuore di Londra.
Incasso Internazionale (Ricavi): La pellicola si rivelò un eccellente successo commerciale, incassando circa 30,5 milioni di dollari nei soli Stati Uniti e superando i 60 milioni di dollari a livello globale una volta terminata la distribuzione nei mercati internazionali.
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