Underwater (2020): Cthulhu sul fondo delle Marianne — l'horror cosmico che nessuno ha visto

C'è un posto sulla Terra dove la pressione è così alta che nessun essere umano potrebbe sopravvivere senza protezione — la Fossa delle Marianne, il punto più profondo degli oceani conosciuti. Sette miglia sotto la superficie, in un buio assoluto, dove la scienza ha esplorato meno di quanto abbia esplorato la superficie della Luna.

Underwater prende quel posto e ci mette dentro qualcosa di antico. Qualcosa che le trivellazioni umane hanno risvegliato. Qualcosa che H.P. Lovecraft avrebbe riconosciuto immediatamente.

È uno dei film horror più sottovalutati degli ultimi anni — e quasi nessuno in Italia lo conosce davvero.

La storia

Anno 2050. Un impianto di trivellazione sul fondo della Fossa delle Marianne viene colpito da un terremoto violento che distrugge intere sezioni della struttura. I pochi superstiti — tra cui l'ingegnere meccanico Norah e il capitano Lucien — scoprono che le capsule di salvataggio sono già partite e che è impossibile contattare la superficie.

L'unica opzione è indossare tute pressurizzate e camminare per un miglio sul fondo dell'oceano fino alla trivella più vicina. Un miglio nel buio assoluto, a pressioni letali, con pochissimo ossigeno.

E non sono soli sul fondale.

Le creature

Il design dei mostri di Underwater ha una storia interessante — originariamente erano simili a calamari. In fase di post-produzione il regista William Eubank e Andrés Muschietti concordarono che non erano abbastanza spaventosi. La scelta fu di virare verso l'horror cosmico di H.P. Lovecraft — più mistico, più antico, più incomprensibile.

Il risultato è una gerarchia di creature che va dalle più piccole — veloci, aggressive, che emergono dai corpi delle vittime — fino alla creatura finale. Cthulhu. Il Grande Antico di Lovecraft, essere di pubblico dominio, scelto deliberatamente come climax visivo del film.

Quando Cthulhu appare — enorme, tentacolare, antico oltre ogni comprensione — il film smette di essere un thriller di sopravvivenza e diventa qualcosa di diverso. Una storia sull'arroganza umana che trivella nel posto sbagliato e sveglia qualcosa che non doveva essere svegliato.

Norah — un'eroina silenziosa

Kristen Stewart nel ruolo di Norah porta al personaggio una qualità insolita per un film di questo tipo — la stanchezza. Non è una guerriera entusiasta, non è una sopravvissuta adrenalinica. È una persona esausta che ha già perso molto, che si muove nel buio del fondale con la precisione meccanica di chi ha smesso di sperare per sé stessa ma continua ad andare avanti per gli altri.

Il suo sacrificio finale — cedere le ultime capsule di salvataggio alla coppia di sopravvissuti e farsi esplodere con i motori della trivella — non è eroismo cinematografico. È la scelta di qualcuno che ha già fatto i conti con se stesso.

La Compagnia — ancora

Il finale di Underwater contiene una nota amarissima che pochi commentano. Le Tian Industries — proprietarie dell'impianto — insabbiano tutto. Distruggono le registrazioni, secretano le testimonianze dei sopravvissuti. E annunciano di voler riprendere le trivellazioni.

Norah si è sacrificata per fermare Cthulhu. La compagnia sta già pianificando di svegliarlo di nuovo.

È la stessa Compagnia di Alien — diverso nome, stesso cinismo. Il profitto prima di tutto, anche quando quello che c'è sotto potrebbe distruggere l'umanità.

Perché rivederlo oggi

Underwater uscì nel gennaio 2020 — il momento peggiore possibile, sommerso dalla campagna promozionale di altri film e poi travolto dal Covid poche settimane dopo. Sparì dai cinema quasi subito e finì sulle piattaforme streaming senza fare rumore.

È un errore. Underwater è un film ben costruito, con un'atmosfera claustrofobica genuina, creature originali, e un finale che osa andare verso Lovecraft in modo esplicito — cosa rarissima nel cinema mainstream.

In Italia è praticamente sconosciuto come contenuto scritto serio. Eppure per chi ama l'horror cosmico e i film di sopravvivenza in ambienti estremi è una scoperta che vale la pena fare.

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