WarGames Anno: 1983 Regia: John Badham Attori principali: Matthew Broderick, Ally Sheedy, Dabney Coleman, John Wood Budget: $12 milioni — Incassi mondiali: $80 milioni

C'è un film del 1983 che un presidente degli Stati Uniti vide al cinema e rimase così colpito da convocare i suoi generali il giorno dopo per chiedere: "Può succedere davvero?" La risposta che ricevette fu abbastanza preoccupante da portare, quindici mesi dopo, a un nuovo ordine esecutivo presidenziale che rese molto più severe le procedure di sicurezza dell'arsenale nucleare americano. Il film si chiama Wargames - Giochi di Guerra. Il presidente era Ronald Reagan. E tutto quello che vedete sullo schermo era molto più vicino alla realtà di quanto il Pentagono avrebbe voluto ammettere. La storia David Lightman è uno studente liceale di Seattle — curioso, intelligente, appassionato di informatica in un'epoca in cui i computer erano ancora oggetti misteriosi per la maggior parte delle persone. Vuole introdursi nel sistema di una casa di videogiochi per vedere i nuovi giochi in anteprima. Usando una tecnica che chiama wardialing — chiamare in sequenza tutti i numeri telefonici di una zona per trovare modem connessi — trova qualcosa di inaspettato. Un computer che gli propone una lista di giochi: scacchi, poker, football americano. E in fondo alla lista — Guerra Termonucleare Globale. David pensa di aver trovato la casa di videogiochi. Ha trovato il supercomputer militare del NORAD — il sistema di difesa nucleare degli Stati Uniti. Inizia una partita. Sceglie il ruolo dell'Unione Sovietica. Il computer non distingue tra simulazione e realtà. Il WOPR e l'intelligenza artificiale Il cuore del film è il WOPR — War Operation Plan Response — un supercomputer progettato per gestire la risposta nucleare americana in caso di attacco sovietico. Programmato per imparare dai propri errori attraverso simulazioni continue, il WOPR è l'incarnazione dell'idea che l'intelligenza artificiale potesse essere più affidabile degli esseri umani in situazioni di crisi. Il problema è esattamente questo. Il WOPR non ha dubbi. Non esita. Non chiama nessuno per confermare. Quando David inizia la sua partita simulando un attacco sovietico, il computer la tratta come reale e inizia a mettere in moto la risposta militare americana. Il generale Beringer porta il livello di allerta DEFCON sempre più vicino alla guerra. I sovietici vedono le contromosse americane e iniziano a prepararsi a loro volta. Il mondo si avvicina alla terza guerra mondiale perché un ragazzo di Seattle voleva vedere un videogioco in antepriva. Il professor Falken David scopre che il WOPR fu creato da Stephen Falken — uno scienziato che si era ritirato in isolamento dopo la morte della moglie e del figlio Joshua, convinto che l'umanità fosse destinata all'estinzione come i dinosauri. Cinico, nichilista, disilluso. La password della backdoor del sistema era proprio "Joshua" — il nome del figlio morto. È il dettaglio più umano di un film pieno di hardware militare e codici di lancio nucleare. La soluzione Il finale di Wargames è uno dei più eleganti della storia del cinema di fantascienza. David non disattiva il computer con la forza. Non trova un codice segreto. Ordina al WOPR di giocare a tris contro sé stesso. Il computer gioca migliaia di partite. Nessuna finisce con un vincitore. Poi simula guerra dopo guerra — stessa conclusione. Nessun vincitore. Il WOPR apprende da solo la lezione che nessun essere umano era riuscito a insegnargli — in certe situazioni l'unica mossa vincente è non giocare. È una conclusione pacifista e matematicamente elegante che nel 1983 — al culmine della Guerra Fredda — aveva un peso specifico enorme. Le curiosità Il wardialing — la tecnica usata da David per trovare modem connessi chiamando in sequenza tutti i numeri di una zona — era una pratica reale usata dagli hacker dell'epoca. Dopo il film, gli hacker la ribattezzarono ufficialmente "wardialing" in onore del film. Il trucco con la linguetta di lattina per telefonare gratis dai telefoni pubblici mostrato nel film non era finzione — era una tecnica realmente usata negli anni 80 in America e in Europa. Ronald Reagan vide il film e rimase così impressionato da interrogare i suoi consiglieri militari sulla possibilità che una situazione simile potesse verificarsi. Quindici mesi dopo, il risultato fu il NSDD-145 — un nuovo ordine esecutivo presidenziale che rese molto più severe le procedure di sicurezza dell'arsenale nucleare americano da intrusioni esterne. Il ruolo del professor Falken era originariamente pensato per John Lennon — la sceneggiatura fu scritta anni prima della realizzazione del film, quando Lennon era ancora in vita. Perché rivederlo oggi Wargames uscì nel 1983 — al culmine della Guerra Fredda, quando la paura di una guerra nucleare era reale e quotidiana. Incassò 80 milioni di dollari su 12 di budget, fu candidato a tre Oscar e vinse un BAFTA. Guardarlo oggi, quando l'intelligenza artificiale applicata ai sistemi militari non è più fantascienza ma realtà, ha un peso completamente diverso. La domanda che il film pone — possiamo davvero escludere il fattore umano dalle decisioni che riguardano la sopravvivenza della specie? — è più attuale nel 2024 di quanto fosse nel 1983. In Italia è abbastanza conosciuto ma quasi mai analizzato seriamente — pochi articoli approfondiscono il suo impatto reale sulla politica americana o il significato del finale matematico. Titolo originale: WarGames Anno: 1983 Regia: John Badham Attori principali: Matthew Broderick, Ally Sheedy, Dabney Coleman, John Wood Budget: $12 milioni — Incassi mondiali: $80 milioni

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