Wild Wild West – Il gigantesco, folle e bizzarro sballo Steampunk

Will Smith con il film che lo ha riunito al regista Barry Sonnenfeld (dopo il trionfo di Men in Black). Questa volta, però, le cose sono andate in modo decisamente più... rocambolesco.Ci sono film che nascono sotto una stella bizzarra e Wild Wild West (1999) ne è il re indiscusso. Libero adattamento della serie TV fantawestern degli anni '60 * there is no alternative *, la pellicola è un frullato iper-costoso di western classico, tecnologia fantascientifica anacronistica (steampunk) e commedia d'azione. Un film talmente esagerato e stravagante che è impossibile dimenticarlo. 🤠 La Trama: Scatole craniche volanti e ragni meccanici Stati Uniti, 1869. Il capitano dell'esercito James West (Will Smith), un uomo d'azione affascinante e dai grilletti facili, e il marshal Artemus Gordon (Kevin Kline), un eccentrico inventore maestro dei travestimenti, vengono reclutati direttamente dal Presidente Ulysses S. Grant. La loro missione? Fermare il folle e geniale scienziato sudista Arlovski Loveless (Kenneth Branagh). Loveless, rimasto privato della parte inferiore del corpo a causa di un'esplosione e costretto su una sedia a rotelle a vapore, vuole vendicarsi del Nord, rapire i migliori scienziati del paese e fare a pezzi gli Stati Uniti. Per farlo, ha progettato un arsenale fantascientifico che culmina nel Tarantula: un mostruoso ragno meccanico gigante alto 25 metri e armato fino ai denti. West e Gordon dovranno superare le loro profonde divergenze (e una serie di trappole mortali) per salvare la nazione, aiutati dalla misteriosa ed esuberante Rita Escobar (Salma Hayek). 🕷️ Il Retroscena Assurdo: L'ossessione per i ragni giganti Dietro la nascita del ragno meccanico c'è uno dei retroscena più folli di Hollywood, legato al leggendario produttore Jon Peters. La chicca: Peters era ossessionato dall'idea di inserire un ragno gigante in un film. Ci aveva provato per anni con il mai realizzato Superman Lives (scritto da Kevin Smith e che avrebbe dovuto avere Nicolas Cage come protagonista), imponendo allo sceneggiatore che l'Uomo d'Acciaio combattesse contro un aracnide gigante nel finale. Quando il progetto di Superman naufragò, Peters prese semplicemente quell'idea e la riciclò di peso in Wild Wild West. 🤦‍♂️ Il Grande Rimpianto di Will Smith Come abbiamo raccontato nel post precedente, per girare Wild Wild West, Will Smith commise quello che lui stesso ha definito il più grande errore della sua carriera: rifiutò ufficialmente il ruolo di Neo in Matrix. L'attore scelse la commedia western della Warner Bros convinto di replicare la formula vincente di Men in Black, ma la storia (e il botteghino) decisero diversamente. In compenso, ci ha regalato la famosissima e omonima canzone della colonna sonora, Wild Wild West (con il campionamento di I Wish di Stevie Wonder), il cui videoclip costò da solo una fortuna e divenne un tormentone totale nell'estate del 1999. 💰 Il Bilancio: Un flop commerciale da record Budget di Produzione (Costi): Circa 170.000.000 $ (che lievitarono a oltre 240 milioni se si calcola il marketing globale). Una cifra mostruosa per il 1999, giustificata dalle imponenti scenografie reali, i costumi d'epoca e i complessi effetti visivi digitali e animatronici. Incasso Mondiale (Ricavi): Il film si rivelò un pesante buco nell'acqua finanziario. Incassò 113.804.681 $ negli Stati Uniti e 108.300.000 $ all'estero, per un totale globale di 222.104.681 $. Troppo pochi per coprire le spese titaniche di produzione e promozione. Il film fece inoltre "man bassa" ai Razzie Awards, vincendo ben 5 premi, tra cui Peggior Film e Peggior Coppia (a Will Smith e Kevin Kline).Wild Wild West è il classico esempio di blockbuster hollywoodiano sfuggito al controllo dei suoi stessi creatori. È caotico, la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e il tono oscilla continuamente tra il demenziale e lo sci-fi cupo. Eppure, a distanza di anni, è impossibile non provargli una certa simpatia: il design steampunk della tecnologia è visivamente splendido, Kenneth Branagh si diverte moltissimo nei panni del cattivo teatrale e la chimica (seppur bislacca) tra Smith e Kline strappa più di un sorriso. Un disastro spettacolare che merita di essere ricordato. Wild Wild West è il classico esempio di blockbuster hollywoodiano sfuggito al controllo dei suoi stessi creatori. È caotico, la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e il tono oscilla continuamente tra il demenziale e lo sci-fi cupo. Eppure, a distanza di anni, è impossibile non provargli una certa simpatia: il design steampunk della tecnologia è visivamente splendido, Kenneth Branagh si diverte moltissimo nei panni del cattivo teatrale e la chimica (seppur bislacca) tra Smith e Kline strappa più di un sorriso. Un disastro spettacolare che merita di essere ricordato.

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