Zombi (Dawn of the Dead) Anno: 1978 Regia: George A. Romero Attori principali: Ken Foree, David Emge, Gaylen Ross, Scott H. Reiniger Budget: $1.5 milioni — Incassi mondiali: $55 milioni

L'apocalisse tra gli scaffali Se La notte dei morti viventi aveva introdotto la minaccia, Zombi la sposta su scala globale. La genialità di Romero sta nel chiudere i quattro protagonisti all'interno di un centro commerciale, un luogo che diventa contemporaneamente un paradiso di risorse e una prigione dorata. Il film è una feroce satira del consumismo: gli zombi tornano al centro commerciale non per fame, ma per "istinto", perché era il luogo più importante della loro vita da vivi. La trama nel dettaglio Il mondo è al collasso: i morti tornano in vita e si nutrono dei vivi. A Filadelfia, due agenti della SWAT (Peter e Roger), un pilota di elicotteri (Stephen) e la sua compagna incinta (Jane) decidono di fuggire dalla città. Dopo un lungo volo, atterrano sul tetto di un enorme centro commerciale. Dopo aver ripulito l'interno dai morti viventi e aver sigillato le entrate con dei camion, i quattro iniziano una vita di lusso sfrenato circondati da beni materiali gratuiti. Ma la situazione precipita: Roger viene morso e muore tra atroci sofferenze, trasformandosi in zombi prima di essere abbattuto dall'amico Peter. Il vero pericolo, però, non sono solo i morti: una banda di motociclisti sciacalli irrompe nella struttura, rompendo l'assedio e permettendo a migliaia di zombi di rientrare. Nella battaglia finale, Stephen muore e diventa un morto vivente, guidando la massa verso il loro rifugio segreto. Peter e Jane, rimasti soli, riescono a fuggire in elicottero verso un futuro incerto, mentre l'alba sorge su un mondo ormai perduto. Il concept — perché funziona Zombi funziona perché mescola perfettamente l'orrore visivo con una tensione costante. Gli zombi di Romero sono lenti, ma implacabili; il vero nemico sono spesso l'arroganza, la noia o l'avidità degli esseri umani. La struttura del film è divisa tra l'azione pura e momenti di riflessione quasi surreali, dove i protagonisti si godono il "sogno americano" mentre fuori il mondo brucia. Le curiosità: Il tocco di Dario Argento e Tom Savini La versione Europea: Il film deve molto all'Italia. Dario Argento fu co-produttore e curò il montaggio per il mercato europeo, scegliendo i Goblin per la colonna sonora. Questa versione è più ritmata e carica di tensione rispetto a quella americana di Romero. Effetti Speciali Rivoluzionari: Tom Savini, leggenda del trucco prostetico, creò effetti così realistici (per l'epoca) da far guadagnare al film il divieto ai minori di 18 anni in molti paesi. Savini appare anche nel film come il capo dei motociclisti, "Blades". Il finale alternativo: Originariamente, Romero aveva previsto un finale molto più cupo: Peter si sarebbe dovuto sparare alla testa e Jane avrebbe dovuto uccidersi usando le pale dell'elicottero. Il regista scelse poi un finale più "aperto" e speranzoso. Centralia: La città fantasma che ha ispirato lo sceneggiatore è la stessa che ha dato origine al mito di Silent Hill. Il finale — Il peso della sopravvivenza Il finale originale vede Peter e Jane decollare mentre il carburante scarseggia. Non c'è un "vissero felici e contenti", ma solo la prosecuzione della lotta. Stephen, l'uomo che più di tutti voleva "possedere" il centro commerciale, finisce per esserne posseduto per sempre come mostro, a dimostrazione che l'attaccamento alle cose materiali è la vera condanna del film. Perché rivederlo oggi Nonostante i 45 anni suonati, Zombi non ha perso un grammo della sua forza. È un film viscerale, politico e visivamente ipnotico. Ha influenzato tutto, dai videogiochi come Dead Rising e Resident Evil a serie TV come The Walking Dead. È il pilastro su cui poggia tutto il cinema horror moderno.

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