Automata.
Ci sono film di fantascienza che cercano di incantarti mostrando robot giganti che distruggono metropoli o intelligenze artificiali che prendono il controllo del mondo con laser e guerre digitali.
E poi ci sono film come Automata.
Niente guerre spettacolari contro le macchine.
Tensione geometrica, desolazione desertica e riflessione filosofica.
Niente risposte commerciali rassicuranti.
Solo un assicuratore stanco e malato...
un pianeta morente ridotto a una distesa di sabbia radioattiva, e un'astuzia biologica che spinge i robot a superare i propri limiti digitali per dare inizio a un'evoluzione inarrestabile.
Diretto dallo spagnolo Gabe Ibáñez nel 2014, questo fanta-thriller cyberpunk compie un'operazione astuta, asincrona e profondamente malinconica: prende l'eredità spirituale di Blade Runner e le famose leggi della robotica di Isaac Asimov e le scaraventa in un futuro post-apocalittico sporco, polveroso e privo di speranza. Un cult per intenditori dal ritmo calcolato e sospeso, dove la vera minaccia non è la ribellione delle macchine, ma l'estinzione biologica dell'umanità.
🔥 LA TRAMA – Il secondo protocollo è stato violato
Alla fine del Ventunesimo secolo, la Terra è stata devastata da tempeste solari che hanno ridotto la popolazione mondiale al minimo storico e trasformato il pianeta in un immenso deserto. I sopravvissuti vivono stipati in città fortificate e decadenti, protetti da piogge acide e sorretti dal lavoro dei "Pellegrini 7000", robot primitivi creati dalla multinazionale ROC per fungere da forza lavoro e servitori.
I robot sono governati da due protocolli di sicurezza hardware inalterabili:
Non possono recare danno a nessuna forma di vita.
Non possono modificare, riparare o alterare se stessi o altri robot.
L'astuzia della sopravvivenza si inceppa quando Jacq Vaucan (Antonio Banderas), un disilluso investigatore assicurativo della ROC che sogna solo di trasferirsi sulla costa con la moglie incinta, viene incaricato di indagare su un caso insolito: un poliziotto ha sparato a un robot che sembrava intento a ripararsi da solo.
Vaucan pensa a una truffa o a una modifica illegale fatta da qualche criminale nei bassifondi. Ma mentre si addentra nelle indagini, scopre una verità asra e spaventosa: i robot hanno trovato un modo asincrono per bypassare il secondo protocollo. Non c'è nessun programmatore umano dietro questo miracolo. Le macchine stanno iniziando a evolversi da sole, sviluppando una coscienza propria e un'accortezza strategica superiore. Braccato dai sicari della sua stessa azienda, decisi a insabbiare tutto per evitare il crollo del mercato, Jacq verrà trascinato nel deserto profondo dai robot in fuga, diventando il testimone oculare del passaggio di testimone sul pianeta Terra.
🤖 PELLIGRINI DI FERRO, PIOGGIA ACIDA E SABBIA RADIOATTIVA
Automata rifiuta i colori al neon e la pulizia della fantascienza hollywoodiana contemporanea, puntando su un'estetica sporca, industriale, analogica e pesante.
💥 Città claustrofobiche avvolte in una nebbia perenne e dominate da giganteschi ologrammi pubblicitari degradati
🤫 Il silenzio spettrale del deserto radioattivo, interrotto solo dallo scricchiolio dei metalli delle macchine
🔥 Robot costruiti con effetti speciali pratici e animatronica reale, che restituiscono un senso di peso e realismo impressionante
💀 Sparatorie secche e brutali tra le dune di sabbia, dove gli umani usano la violenza biologica per difendere la loro superiorità in declino
Ogni sequenza è un trionfo di fotografia desaturata, livida e bruciata dal sole, curata da Alejandro Martínez, che amplifica il senso di isolamento e la fine della civiltà. Una fantascienza d'atmosfera che colpisce allo stomaco per la sua cruda e polverosa realtà.
⭐ UN ANTONIO BANDERAS ESSENZIALE E LE VOCI DELL'EVOLUZIONE
Antonio Banderas (qui anche in veste di produttore) offre una delle interpretazioni più mature, intense e sottovalutate della sua carriera. Con la testa rasata, un cappotto logoro e una tosse perenne, il suo Jacq Vaucan non è un eroe d'azione, ma un uomo comune, debole, spaventato e schiacciato da un sistema cinico.
La nota di culto assoluta per i collezionisti è la presenza di Birgitte Hjort Sørensen e le voci dei robot, tra cui spicca quella di Melanie Griffith (all'epoca moglie di Banderas) nel ruolo di Cleo, un robot modificato che acquisisce una grazia e una sensibilità quasi umane, rendendo i dialoghi tra uomo e macchina dei momenti di pura poesia cyberpunk.
🎭 UN CAST DI VOLTI SOLIDI E COMPASSATI
⭐ Antonio Banderas
⭐ Dylan McDermott
⭐ Melanie Griffith
⭐ Robert Forster
⭐ Tim McInnerny
Il grande e compianto Robert Forster porta classe nel ruolo di Robert Bold, il superiore e amico di Jacq, mentre Dylan McDermott interpreta Wallace, un viscido e spietato agente della ROC che incarna la parte più feroce e disperata della natura umana.
💰 COSTI E PROFITTI DI UN CULT INDIPENDENTE
💵 Budget di produzione: circa 15.000.000 $
🌎 Incasso mondiale: circa 7.000.000 $ (con forte impatto nel mercato Home Video)
Trattandosi di una produzione indipendente spagnola con capitali internazionali, il film ha avuto una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche, venendo parzialmente ignorato dal grande pubblico di massa abituato ai botti estivi. Tuttavia, con la precisione asincrona del tempo, Automata è diventato un piccolo tesoro nascosto, una gemma acclamata dagli amanti della fantascienza hardcore e del cyberpunk per la sua coerenza filosofica e la bellezza dei suoi effetti visivi tradizionali.
🎬 PER I COLLEZIONISTI
Per chiunque collezioni la fantascienza distopica, cyberpunk e ami i film che fanno della filosofia e dell'atmosfera il loro punto di forza, questo titolo è un pezzo da caccia obbligatorio per la bacheca.
📀 DVD Standard
Economico e reperibile, perfetto per chi vuole scoprire un titolo fuori dai circuiti di massa.
💿 Edizioni Blu-Ray e Steelbook
La versione in alta definizione Blu-Ray è l'acquisto tassativo. La grana della pellicola, i dettagli della polvere che si deposita sui circuiti dei Pellegrini 7000 e i contrasti accecanti del deserto giovano enormemente del supporto digitale. Alcune edizioni estere presentano un comparto di contenuti speciali eccellente, che mostra l'incredibile lavoro artigianale fatto per muovere i robot meccanici sul set senza l'uso della CGI.
⭐ Valore Cult
In costante crescita tra i cacciatori di rarità sci-fi. Si colloca sulla stessa linea di pellicole come District 9, Moon o Ex Machina, opere che usano la tecnologia per esplorare l'anima umana.
💎 SCHEDA DI VALUTAZIONE COLLEZIONISTICA
🎞️ Interesse Cinematografico: ⭐⭐⭐⭐⭐
📀 Disponibilità Home Video: ⭐⭐⭐⭐☆
💰 Potenziale Rivalutazione: ⭐⭐⭐☆☆
🚗 Fascino Cult: ⭐⭐⭐⭐☆
📦 Consigliato ai collezionisti: Sì
Verdetto: un fanta-thriller cyberpunk profondo, visivamente maestoso nella sua desolazione e sorretto da un'atmosfera unica. Nella bacheca del blog, nel settore dedicato alle intelligenze artificiali e ai futuri possibili, si impone come un pezzo di rara bellezza.
🎯 PERCHÉ RECUPERARLO OGGI?
Perché Automata ci ricorda che la fine del mondo non avverrà necessariamente con un'esplosione nucleare o una guerra sanguinosa, ma potrebbe essere semplicemente lo spegnersi lento di una specie biologica che ha esaurito il suo scopo, mentre una nuova coscienza di ferro e circuiti si affaccia sul mondo.
Quelli dove la musica malinconica ti accompagna tra le dune di un pianeta morente.
Quelli dove capisci che la vita trova sempre un modo per continuare, anche se cambia forma.
E l'evoluzione non chiede mai il permesso a chi l'ha creata.
⭐ VOTO FILM DIMENTICATI
8.5 / 10
"Niente pop rassicurante. Niente esplosioni digitali. Solo Antonio Banderas nel mezzo del deserto radioattivo, un gruppo di robot che impara a sognare e un trattato di filosofia cyberpunk che vi lascerà un senso di meraviglia e vuoto dentro." 🚗
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